S The Strings SocietyScritto sulle corde
Immortal · One Track at a Time · Bonus No. 25

Lento, ma non troppo

L’ultima bonus track, e l’ultima tappa della nostra lenta camminata dentro Immortal. Uno studio scritto veloce e stampato lento, un nome che Chopin non gli diede mai, e un grido per la sua terra.
Bonus track 25 (edizione deluxe) — lo Studio in mi maggiore op. 10 n. 3 di Chopin
Immortal · One Track at a TimeBonus No. 25Étude, Op. 10 No. 3Fryderyk Chopin
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La bonus track ventiquattro si chiudeva quando toccava al ruscello cantare. La bonus track venticinque chiude l’album.

I fatti. La bonus track venticinque dura quattro minuti e otto secondi. È lo Studio in mi maggiore, op. 10 n. 3, di Fryderyk Chopin. Il credito cambia un’ultima volta: Arr. Garrett / Haywood for Violin, Piano, Guitar & Orchestra, con Julien Quentin, Franck van der Heijden, Orchestra the Prezent e John Haywood sul podio.

♪  Uno studio

Chopin lo scrive nel 1832. Nel 1833 esce come terzo dei suoi dodici studi per pianoforte, op. 10, dedicati a Franz Liszt. A Parigi, Schlesinger li pubblica a giugno.

♪  Veloce, poi lento

Sul manoscritto di Chopin il tempo è Vivace: vivo, brioso. Sulla copia preparata per l’edizione francese è Vivace ma non troppo.

Nella stampa diventa Lento ma non troppo: lento, ma senza esagerare.

Vivace → Lento.

Chopin fece il cambio solo per l’edizione a stampa.

♪  Il nome

«Tristesse» non è un titolo di Chopin. Gliel’hanno dato i critici più tardi, e gliene hanno dato anche un altro, «L’Adieu».

Nel 1939 Tino Rossi lo cantò come canzone francese, Tristesse. Nel 1950 diventò una canzone popolare americana, No Other Love.

♪  O, ma patrie

Adolf Gutmann, allievo di Chopin, studiò questo pezzo con lui. Secondo Frederick Niecks, che scriveva nel 1888, Chopin disse a Gutmann di non aver mai scritto un’altra melodia così bella.

Una volta, mentre Gutmann lo studiava, Chopin alzò le mani giunte ed esclamò:

«O, ma patrie!»

O patria mia. Chopin aveva lasciato la Polonia nel 1830, e non ci tornò mai più.

Il brano venti diceva che la risposta può essere un luogo.

♪  La scelta

Nel repertorio di Garrett, Chopin vuol dire un Notturno, su Music. Accanto allo Studio c’è una sola incisione: Immortal.

♪  Che cosa lo porta

Questa serie si è fatta la stessa domanda venticinque volte: che cosa porta la musica oltre le persone che l’hanno fatta?

L’ultima risposta è la più semplice. Qualcuno lo suona di nuovo.

Chopin scrisse Vivace, stampò Lento e non lo chiamò mai Tristesse. Quasi duecento anni dopo, chiude un album che si chiama Immortal.

Grazie di aver camminato con noi, un brano alla volta.

Immortal — David Garrett per Deutsche Grammophon — dal 9 ottobre 2026: 20 brani nell’edizione standard, 25 nella deluxe, in digitale, CD e vinile, su Deutsche Grammophon. Un brano alla volta, continuiamo la nostra camminata.

Fonti e note: il credito dell’album come lo elenca Universal Music per l’edizione deluxe; la composizione, la pubblicazione, la dedica e le indicazioni di tempo dalla letteratura di riferimento sullo Studio (sulla scorta dei commenti di Jan Ekier all’Edizione Nazionale); i nomi «Tristesse» e «L’Adieu» e No Other Love dalla letteratura di riferimento sullo Studio; la Tristesse di Tino Rossi da MusicBrainz; l’aneddoto di Gutmann da Frederick Niecks, Frederick Chopin as a Man and Musician (1888); le incisioni di Garrett da david-garrett.com. Le citazioni sono tradotte da noi.

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