Musica per una laurea
Il brano tredici si è chiuso su una lista di invitati, e sull’idea che la prima sera di rado entri. Il brano quattordici è un pezzo scritto per un’occasione, e l’occasione è l’unica cosa che non possiamo provare.
Prima i fatti. Il brano quattordici dura tre minuti e ventidue secondi. È il terzo movimento, Minuetto – Trio, del Divertimento in re maggiore K. 334 di Mozart. Il credito è quello del brano tredici: Arr. Garrett / Haywood for Violin, Piano, Guitar & Orchestra, con Julien Quentin, Franck van der Heijden, Orchestra the Prezent e John Haywood sul podio. Il brano undici diceva che Haywood co-arrangia il Sibelius e il Mozart. Il brano tredici era il Sibelius. Questo è il Mozart.
Salisburgo, estate 1780. Georg Sigmund Robinig ha appena sostenuto l’esame finale di giurisprudenza all’università. La sua famiglia è una delle più ricche della città, e amica dei Mozart. In aprile ha compiuto vent’anni.
Qualcuno vuole musica per l’occasione. I nomi per questo genere di pezzo sono tanti: cassazione, serenata, divertimento. Musica fatta per un’occasione.
Musica per Robinig.
Mozart aveva ventiquattro anni. Il pezzo che scrisse, se è quello, ha sei movimenti e dura circa quarantadue minuti, per due violini, viola, basso e due corni. È il divertimento più lungo che abbia mai scritto.
Se è quello. Le lettere di Mozart parlano di una «musica Robinig», e che K. 334 sia proprio questa è un’ipotesi forte ma non dimostrata. Il manoscritto non è sopravvissuto.
Mozart morì nel 1791. Nel 1795 un editore di Lipsia, Baumgärtner, stampò il divertimento in quattro movimenti. Mancavano il terzo e il quarto. Il terzo è questo minuetto.
Quattro anni dopo, nel 1799, un editore di Augusta, Gombart, stampò tutti e sei. Se l’edizione di Lipsia avesse la benedizione di qualcuno, non è chiaro.
Così il Minuetto che Garrett incide è arrivato al pubblico in un’edizione completa, quattro anni dopo una più breve.
K. 334 ne ha due. Il quinto movimento è un minuetto con due trii, uno in re minore e uno in si minore. Il terzo, il nostro, è in re maggiore, con un unico trio in sol maggiore.
Garrett ha scelto il terzo.
Salisburgo, 12 settembre 2026, il Großer Saal del Mozarteum. Il diritto di essere sfacciati racconta come si è chiusa la serata: un bis dalla sonata in mi minore di Mozart, K. 304, il secondo movimento, marcato Tempo di Menuetto, suonato sul Dalla Costa, il violino di Mozart in persona.
K. 334 non era nella scaletta che aveva con sé sul palco. Ventisette giorni dopo arriva il disco, e K. 334 c’è.
Due Mozart, quindi, e una città. Uno Garrett l’ha suonato sul violino di Mozart, nella sala che porta il nome di Mozart. L’altro Mozart l’ha scritto nella stessa città, nel 1780.
Di’ «Mozart» a un violinista e avrai i concerti prima ancora di finire il nome.
Il sito di Garrett ne elenca sei, più la Sinfonia concertante e cinque sonate per violino, tra cui la K. 304. Le sue prime incisioni per questa etichetta, a metà degli anni Novanta, comprendevano i concerti con Claudio Abbado. Per un brano di Mozart su Immortal, dunque, aveva molti posti ovvi a cui tornare. Non ci è tornato.
Quello che ha preso è un minuetto da un regalo di laurea.
Questa serie continua a farsi una sola domanda: che cosa porta davvero la musica oltre le persone che l’hanno fatta?
Il brano tredici diceva che l’immortalità ha la sua lista degli invitati e si ricorda della seconda sera. La risposta del brano quattordici è più piccola e più strana. La musica è nata per un’occasione, senza nessuna garanzia che qualcuno la conservasse. Il manoscritto non c’è più. La prima stampa l’ha lasciata fuori.
Ascolta dunque il brano quattordici come un minuetto per una laurea, se è questo che era. Adesso ha un violino, una chitarra, un’orchestra, e un posto su un disco che si chiama Immortal.
Immortal — David Garrett per Deutsche Grammophon — arriva il 9 ottobre 2026: 20 brani nell’edizione standard, 25 nella deluxe, in digitale, CD e vinile, con i pre-ordini già aperti su Deutsche Grammophon. Un brano alla volta, continuiamo a contare l’album.
Fonti e note: il credito dell’album come lo stampano Deutsche Grammophon, lo store DG, Presto e david-garrett.com (verificati il 3 ottobre 2026); l’opera, i movimenti, le tonalità e l’organico dalle opere di riferimento sul K. 334; l’occasione, l’esame di Robinig nel luglio 1780, l’autografo perduto e le edizioni del 1795 e del 1799 dal rapporto critico della Neue Mozart-Ausgabe (Fondazione Internazionale Mozarteum), con il compleanno di Robinig dall’edizione Henle; il repertorio mozartiano di Garrett e l’incisione del 1995 con Abbado da david-garrett.com; la serata di Salisburgo e il bis dalla nostra copertura. Alcuni cataloghi indicano il 1798 per l’edizione completa; seguiamo la Neue Mozart-Ausgabe. Non diciamo che questo minuetto sia particolarmente famoso, perché non abbiamo trovato nessuna fonte che lo dica.